Nuova alba di consapevolezza: scelta di rispetto e amore per se stessi e l’ecosistema.

L’importanza di una cosmesi più naturale

Prendersi cura di se stessi e avere una corretta igiene personale, è oggigiorno “fondamentale” per mantenere un benessere costante. Tra le varie mode e i nuovi prodotti in commercio, abbiamo solo l’imbarazzo della scelta. Scaffali stracolmi di flaconi color arcobaleno catturano lo sguardo, fragranze esotiche riempiono le narici, colori variopinti e stravaganti che incuriosiscono e ipnotizzano.

E’ là che la gente pascola con aria assente aprendo qua e la tappi, assuefatti dai profumi di presunti fiori rari nati nei più reconditi anfratti di una terra lontana. Rigirano tra le mani il loro bottino con il fiato sospeso, assicurandosi che la marca sia giusta e dopo essersi guardata in giro, appoggiano il loro “tesoro” nel carrello.

Sembra strano, ma la realtà dimostra che la maggior parte delle persone non presta veramente attenzione a cosa compra per la propria igiene personale. Sapete che la maggior parte degli agenti chimici usati nella cosmetica sono derivati del petrolio? Ebbene si, sembra un’esagerazione, ma purtroppo ogni giorno rivestiamo la nostra pelle con vere e proprie guaine. Avete presente quelle innumerevoli immagini che ritraggono quei poveri uccelli rivestiti da quella schifosa melma nera chiamata petrolio? Ecco, immaginate che l’organo più esteso del nostro corpo, la pelle, sia soffocato da un involucro di plastica, bloccando la respirazione delle cellule. Che ne pensate, è una bella immagine?

Pensate a tutte le volte che in una giornata ci prendiamo cura del nostro corpo, dei nostri capelli, del nostro viso, della nostra igiene intima e di quella orale. Pensate a tutti i cosmetici utilizzati: bagnoschiuma, shampoo, balsamo, crema per il viso, tonico, struccante, trucchi, smalti, lozioni per il corpo, deodorante, profumo, schiuma da barba, dentifricio, collutorio, etc. Vi siete mai chiesti che cosa vi è all’interno? Eppure nei tempi passati, quando gli smartphone erano fantascienza, nel momento del bisogno leggere gli ingredienti dei vari flaconi in bagno era il miglior passatempo in assenza di rivista. Leggere quei nomi strani per poi dimenticarcene… Oggi sappiamo che quell’elenco di ingredienti si chiama INCI. (Per approfondimenti sul blog vi è un articolo dedicato)

Entriamo ora nel vivo dell’articolo: Perché usare cosmetici più naturali?

La risposta è alquanto semplice: perché fanno bene alla nostra pelle ma anche all’ambiente e soprattutto non vengono testati sugli animali!

Ebbene sì, perché dobbiamo prestare attenzione anche all’impatto ambientale che i vari cosmetici che usiamo possono avere, sulla sicurezza che ne deriva utilizzandoli e anche sulla sofferenza che possono arrecare a esseri indifesi testandone la loro efficacia.

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Quali sono dunque gli ingredienti da evitare?

Partiamo dal dire che ci sono pareri contrastanti su molti ingredienti utilizzati. Non abbiamo la certezza sulla veridicità di molte affermazione, in quanto tutti tirano acqua al loro mulino. Sta di fatto che delle ricerche sono state fatte e che alcune dichiarazioni hanno destato preoccupazione. Si afferma che alcuni ingredienti siano imputati di rilasciare sostanze cancerogene, di alterare l’equilibrio ormonale, di provocare problemi al fegato e dermatiti.

Nel dubbio, vista la questione controversa dal punto di vista scientifico, facciamo attenzione anche ai condizionamenti delle case cosmetiche.

Cosa evitare dunque: i tanto famigerati parabeni, la paraffina, i coloranti, i PEG’S, i SLS, i SLES, i liberatori di formaldeide, l’alluminio, i profumi e fragranze, gli ftalati, i filtri solari chimici, il piombo, BHT, DHA e EDTA. Ma non solo, a questi vanno aggiunte anche le microplastiche che anche se alla persona non reca danno direttamente, lo reca all’ambiente, in quanto sono frammenti o sfere di plastica di dimensioni inferiori a 5mm, che non vengono trattenute dai sistemi di depurazione e finiscono direttamente in mare. Di conseguenza vengono ingeriti dalla fauna che si contamina e che spesso e volentieri finisce sulle tavole di molte persone nei vari angoli di questa povera Terra divenuta ormai piena di acciacchi.

Quindi occhio a come investite i vostri soldi e soprattutto la vostra salute e non allarmatevi, c’è sempre un’alternativa a tutto, basta cercarla e volerla.

Questa nuova era di consapevolezza si chiama ecobio: prodotti cosmetici formulati con sostanze naturali rispettose dell’ambiente “eco” e dermocompatibili “bio“. Tuttavia i furbetti si sono insinuati anche in questo mercato, giocando con la mente di noi poveri ignari sfruttando diciture come “BIO”, “con estratto naturale di…”, “con aloe vera“, “con olio di Argan“, su confezioni di prodotti dall’INCI orripilante nel quale sarà presente solo una misera goccia di qualcosa di vagamente naturale solo per dare un’immagine migliore al prodotto ed evitare il calo di vendite. Non discutiamo poi delle “eco-ricariche” che illudono di comprare qualcosa che danneggia di meno l’ambiente quando poi all’interno ci sono tutti i suddetti ingredienti da evitare.

Che dire poi delle “nanoparticelle”, sostanze contenute in vari prodotti di bellezza che vanno dal make-up ai solari? Esse sono componenti microscopiche che possono penetrare all’interno dell’organismo, con relativo accumulo di sostanza tossiche. Prestate dunque molta attenzione.

Anche in alcuni solari ecobio vi è questa piaga, ma tranquilli, secondo il regolamento europeo ci sarà l’obbligo di segnalare in etichetta la presenza di nanomateriali. Basta prendere l’abitudine di leggere bene le etichette e il problema è aggirato.

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Prendere quindi consapevolezza ed imparare a interpretare l’INCI e tralasciare le scritte accattivanti, tanto declamate dalle pubblicità, ci farà evitare il più possibile queste sostanze dannose e ci aiuterà a preservare la nostra salute, quella dell’ambiente e di tutte le creature che popolano questo mondo.

 

Non vi resta che provare per credere. Comprate almeno una volta un prodotto totalmente naturale al 100%, testatelo e mettetelo a confronto con quello abituale, non vorrete più tornare indietro. Magari le prime volte che si approccia ad un Detergente naturale può dare l’impressione che non faccia il suo lavoro, ma dovete pensare che se il nostro corpo o i nostri capelli sono rivestiti dai vari siliconi e oli minerali, ci vorrà qualche lavaggio per disintossicarsi. Se perseverate e pazientate, i risultati si vedranno e rimarrete così inaspettatamente soddisfatti che inizierete a informarvi e a ricercare i prodotti con formule più naturali e artigianali, con un packaging riciclabile e fatti con metodi di lavorazione sostenibili. E’ sulla base di tutto ciò che il Pettirosso ha creato le sue linee fitocosmetiche utilizzando piante spontanee, raccolte tutte a mano rispettando l’ecosistema.

Cosmetici naturali prodotti Il Pettirosso

Cosmetici naturali e fitoestratti

 

Riassumiamo in poche righe come identificare in pochi minuti le qualità per un cosmetico naturale se si è agli inizi:

– dare priorità ai cosmetici che stanno maggiormente a contatto con la cute e che quindi non si risciacquano come creme, deodoranti, etc. ;

– destare sospetto se un prodotto naturale sia eccessivamente economico in quanto le materie prime di qualità hanno un costo;

– controllare se sono testati su animali;

– controllare la scadenza in quanto è generalmente più corta dei prodotti convenzionali, poiché contengono conservanti naturali;

– controllare se sono presenti nanoparticelle;

– controllare se la profumazione proviene da oli essenziali o da profumi o fragranze sintetiche.

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Acquistate dunque la qualità, non il simbolo del marchio.

 

Spero che questa breve infarinatura vi serva da spunto per una ricerca più approfondita sul tema.

Cosa aggiungere di più se non lasciarvi con una delle mie citazioni preferite:

SII IL CAMBIAMENTO CHE VORRESTI VEDERE AVVENIRE NEL MONDO!

 

 

Francesca