Periodo balsamico: il momento giusto per raccogliere

Periodo Balsamico

Chi ha tempo non perda il tempo… quello balsamico!

C’è un tempo per tutto, anche per la raccolta delle piante, che siano esse spontanee o coltivate. Questo perché ci sono dei periodi specifici durante l’anno in cui i principi attivi di queste piante sono presenti in maggior concentrazione: tale periodo è definito “Periodo Balsamico”.

Il Periodo Balsamico, per ogni specie vegetale, varia in base alle sostanze attive contenute in una parte specifica della pianta; in altre parole in quelle che possono essere le radici, le cortecce, i fiori, le foglie, le sommità e così via.

Da non trascurare tuttavia, vi è anche la relazione tra il suddetto periodo balsamico e la composizione di un vegetale che può variare in base ai fattori climatici, alla latitudine, all’altitudine, al luogo e alla tecnica di coltivazione, al terreno, all’esposizione solare e al livello di inquinamento atmosferico (dato da non trascurare in assoluto).

A cosa ci serve dunque sapere il Periodo Balsamico di una pianta? A cosa ci può servire sapere che principio attivo essa contiene e soprattutto a cosa destinarlo?

Innanzitutto bisogna dire che le azioni curative delle piante sono date dai principi attivi, sostanze prodotte dalle cellule della pianta nel corso del loro normale metabolismo. L’insieme di questi principi attivi è detto fitocomplesso. La parte della pianta dove sono situati questi principi attivi è definita droga.

Sapere dunque il periodo balsamico di una pianta può essere utile anche nella raccolta di ortaggi, di piante aromatiche e selvatiche. Vi siete mai chiesti il perché dopo la raccolta di una pianta aromatica in un qualsiasi momento, senza tener conto appunto del suo periodo balsamico, essa non odori quasi di niente o il suo profumo risulti impercettibile? Ecco, questo avviene perché i principi attivi in essa contenuta, in questo caso gli oli essenziali, non sono presenti in concentrazione massima.

È questa l’accortezza che il nostro laboratorio de Il Pettirosso guarda con occhio attento per creare delle linee arricchite con questi preziosi principi attivi che la natura tanto generosa ci offre.

Periodo Balsamico: qual è  il momento giusto per raccogliere?

Tenendo sempre conto che si possano commettere errori, anche in un gesto tanto semplice, è necessario adottare alcuni accorgimenti:

– raccogliere le piante in un giorno di bel tempo, quando la rugiada è dissolta e i fiori sono aperti, oppure verso sera.

– raccogliere solo l’esemplare di pianta di cui si necessita, senza estirpare e\o danneggiare altri esemplari o l’ambiente circostante.

– scegliere le piante migliori, lasciandone intatte sul posto almeno altrettante, per non alterare l’equilibrio naturale del luogo e per trovarne negli anni a venire.

Dopo questa semplice premessa, passiamo ad elencare quando giunge il momento giusto per raccogliere una parte specifica di una pianta:

-le foglie si raccolgono a pieno sviluppo, nel periodo che precede la fioritura;

-le radici e i rizomi si raccolgono durante la quiescenza (ovvero la sospensione o attenuazione delle attività vitali di una pianta);

– le cortecce si raccolgono a pieno sviluppo;

– i fiori e le sommità si raccolgono prima della completa fioritura;

– le gemme si raccolgono ad inizio primavera, prima che le piante si schiudano;

– i frutti si raccolgono appena maturi;

– i semi si raccolgono a completa maturità, quando la pianta si secca.

Periodo Balsamico Il Pettirosso Cosmetici

C’è da aggiungere inoltre, che ci sono delle particolarità per quanto concerne la raccolta delle radici. Per le specie bienni, le radici devono essere raccolte dopo la caduta delle foglie, alla fine del primo anno di vita, quindi nel tardo autunno.

Le radici di piante perenni invece, vengono raccolte nel tardo autunno, dal secondo al quinto anno di vita, scegliendo sempre quelle meno giovani, trascurando invece quelle più vecchie, poiché troppo legnose e povere di sostanze attive.

Le radici di arbusti ed alberi, devono essere raccolte a pieno sviluppo, mentre i rizomi, i tuberi e i bulbi in linea di massima vengono raccolti sempre da piante di due – tre anni di vita, dopo che la parte aerea è essiccata. Fanno eccezione solo la raccolta del rizoma di felce maschio (in estate) e la radice di valeriana (dopo o durante la fioritura). I bulbi e i rizomi da piante a fioritura estivo-autunnale, si raccolgono in primavera.

Proverbio: Faccia chi può, prima che il tempo mute; che tutte le lasciate son perdute.

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