La mimosa: fiore delle donne, albero della pelle

La donna e la mimosa, un connubio perfetto

“Se Dio non avesse fatto la donna, non avrebbe fatto neppure il fiore”

scriveva il poeta francese Victor Hugo. D’altronde, si sa, la donna è stata sempre fonte d’ ispirazione per poeti, scrittori e cantanti di tutto il mondo… ma per ottenere gli stessi diritti degli uomini ne hanno impiegato di tempo. Le donne, infatti, nel corso degli anni hanno subito non poche violenze e discriminazioni, tanto è vero che l’8 marzo di ogni anno si celebra la festa della donna, ricorrenza per non dimenticare e per tenere sempre presente tutte le conquiste delle donne in ambito economico sociale e politico.

La festa della donna, come per tutte le ricorrenze, ha i suoi simboli e le sue tradizioni. Il fiore simbolo per antonomasia è la mimosa, meravigliosa pianta dall’acceso colore giallo e dall’inconfondibile profumo.

Ma per quale motivo la scelta del fiore per la festa della donna ricade proprio sulla mimosa?

Le origini storiche del legame tra mimosa e 8 marzo risalgono al 1946, quando l’U.D.I. (Unione Donne Italiane) lo elegge fiore simbolo delle donne. La scelta della mimosa dunque, non è da ricondurre ad un significato ideologico, ma è piuttosto legato al periodo storico in cui si è iniziata a celebrare la Giornata Internazionale delle Donne. La mimosa infatti fioriva proprio in quel periodo e fu scelta sia per la semplicità del fiore e sia per il fatto di essere poco costosa nonché facilmente reperibile nelle campagne circostanti.

La mimosa apparentemente sembra un fiore fragile, ma in realtà è particolarmente forte, non a caso fiorisce proprio a marzo, primo spiraglio di luce, primo tripudio di colore dopo il grigiore cupo dell’inverno. Il suo colore giallo intenso ci preannuncia e ci fa sentire l’arrivo della primavera. Tuttavia, la sua vera forza risiede nella capacità di riuscire ad attecchire anche in quei terreni un po’ difficili, una duplice caratteristica che si accomuna ai caratteri femminili, perché la donna seppur considerata “sesso debole”, è capace di grande determinazione e forza d’animo per raggiungere grandi obbiettivi, sia nell’ambito lavorativo nonché privato e famigliare. Ma questo già lo sapevate, no?

Origini della mimosa

La pianta della mimosa ci venne importata dall’Australia e più precisamente dalla Tasmania all’inizio del 1800. La pianta nella sua terra di origine può raggiungere i 30 metri di altezza mentre da noi non supera i 12 metri. La sua ampia chioma, a marzo, si colora di un intenso colore giallo rendendo più belli i nostri paesaggi, soprattutto quelli della riviera ligure, della Toscana e del Meridione. Il fiore semplice ma molto profumato come già accennato, sboccia agli inizi di marzo, raggruppati in abbondanti grappoli riempiendo l’aria dei primi profumi di stagione, le sue foglie sono bipennate.

Quella che noi chiamiamo mimosa in realtà è un’acacia, parola che deriva dal greco “a-cachia”, “senza negatività, senza macchia, candore”. Ma sull’etimologia della parola non c’è unanimità di pensiero: per alcuni la parola mimosa deriva dal latino “mimus” (mimo) o da “mimesis” (imitazione) per i movimenti con cui reagiscono le foglie se vengono toccate, infatti in alcune specie di acacia le foglie si contraggono, un richiamo alla vasta gamma di emozioni che trasmettono le donne. Per altri la parola mimosa deriva dallo spagnolo “mimar”, che significa accarezzare. Tuttavia la tesi più credibile rimane questa perché riconducibile alla sensibilità dell’universo femminile.

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La mimosa, regalo dell’8 marzo? Non solo! Virtu’ e proprieta’ cosmetiche dell’albero della pelle

E’ tradizione consolidata regalare alle donne un ramoscello di mimosa in questo giorno, ma forse non tutti sanno che questa è un usanza tipicamente nostrana.

Ma oltre ad essere un bel pensiero da fare o ricevere in occasione dell’8 marzo,  la mimosa possiede molteplici proprietà cosmetiche.

Fu il popolo Maya a riconoscerne per primo le sue virtù, originariamente infatti lo utilizzava come rimedio naturale per curare i traumi e le scottature cutanee. Invece le tradizioni tramandatoci dall’ antica Cina ci raccontano di come la sua corteccia abbia note proprietà antinfiammatorie. Essiccata o in polvere se applicata direttamente sulla pelle o facendo un impacco, aiuterebbe i tessuti a rigenerarsi riducendo l’infiammazione e donando un immediato sollievo. In più, per i cinesi era un vero e proprio esaltatore dell’umore nonché ottimo calmante degli stati nervosi. Grazie alla sua natura rilassante, infatti, la pianta era nota come “corteccia della felicità collettiva”, il suo profumo intenso riusciva ad infondere il buon umore.

Che dire allora, questa pianta, apparentemente così fragile, è una vera e propria alleata di bellezza. Ogni sua parte può essere utilizzata, dalla corteccia ai fiori, perfino le foglie, tutto di lei ci è utile per il benessere globale del corpo. Allora non ci resta che scoprire insieme tutte le proprietà di questo albero che è tanto amico della pelle.

Parliamo dei fiori….

Questi piccoli batuffoli gialli trovano vaste applicazioni nell’industria cosmetica. Gli oli estratti dai fiori di mimosa sono frequentemente utilizzati in creme, unguenti e profumi. Gli estratti di mimosa sono utilizzati in particolare per la pelle matura, spenta, disidratata e reattiva, perché stimola la produzione di collagene ed elastina aiutando a mantenere la pelle elastica e giovane.

Non a caso, nella nostra linea dei prodotti viso, proponiamo la crema viso antiage con mimosa e rosa canina. Una ricca e profumata emulsione per contrastare i segni del tempo e per mantenere la pelle luminosa e i tratti più distesi. D’altronde sappiamo allo stress e alla vita frenetica a cui siamo sottoposti quotidianamente che anche la nostra pelle, specialmente quella del viso sempre esposta al sole al vento e alle intemperie ne risente particolarmente. Utilizzare un buon prodotto con la giusta idratazione e soprattutto una crema fatta di soli ingredienti naturali, può solo essere di giovamento alla pelle del viso e si rivelerà una giusta alleata per la vita di tutti i giorni.

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Ma non finisce qui. La nostra linea di cosmetici naturali offre anche un olio viso rivitalizzante antiage che grazie ai bioflavonoidi, dati dalla sinergia delle piante officinali, è un valido trattamento naturale, super concentrato dalle proprietà antiossidanti e antiradicali liberi. La sua texure è particolarmente leggera e rinfrescante.

Per chi volesse una buona crema naturale idratante, o un’ottima base per il trucco, la nostra crema viso sarà un valido aiuto per mantenere la pelle morbida e idratata. Ricca di principi attivi ricavati da fiori spontanei, è un’emulsione di facile assorbimento, ideale per tutti i tipi di pelle.

Non solo fiori

Come abbiamo visto la mimosa concentra le sue proprietà soprattutto nei giovani rami, ricchi di flavonoidi, saponine, oligoelementi e tannini. I preparati di mimosa si rivelano particolarmente utili per favorire la rapida cicatrizzazione delle ferite, ma anche per  per alleviare ustioni, bruciore e dolore.

Le proprietà della mimosa sono riscontrabili non solo nei suoi fiori gialli ma anche nelle sue foglie bipennate.

Lasciarle in ammollo nell’acqua calda della vasca da bagno aiuteranno a distendere i muscoli stanchi e a lenire la cute irritata. In più le foglie sono indicate per i pediluvi, nel caso di piedi stanchi o doloranti a causa delle scarpe.

Possiamo dire, quindi, che regalare o ricevere la mimosa in questo giorno non è solo un pretesto “commerciale”, ma molto di più.

Il fiore di mimosa racconta un pezzo della nostra Storia di donne italiane, non dimentichiamocene. E per coglierne la vera essenza non basta sentirne il profumo.

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